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YouTube and TikTok: Audiovisual Languages of Everyday Life
(Lorenzo Denicolai & Elisa Farinacci, 2019)

Abstract:

Through this brief article, we wish to present some preliminary considerations on contemporary forms communication among Millennials and Generation Z in Italy. More specifically we will discuss two popular social networks that focus on video making and sharing: YouTube and TikTok. The topic of this article was presented at the conference“Lingue e Linguaggi del reale nel racconto audiovisivo contemporaneo in Italia (Cinema, Televisione, Web)” held at the University of Bergen (21-13 August, 2019) and is part of a larger project that focuses on the use of audiovisual productions in media education environments.

L’Università tra educazione digitale, innovazione e terza missione
(Alberto Parola, 2019, p.125)

Abstract:

L’articolo fa emergere alcuni progetti dell’Università per innovare le offerte formative e per sviluppare attività di terza missione.

Start@unito: a supporting model for high school students enrolling to university
(B. Bruschi, V. Cantino, R. Cavallo Perin, F. Culasso, B. Giors, M. Marchisio, C. Marello, M. Milani, L. Operti, A. Parola, S. Rabellino, M. Sacchet, L. Scomparin, 2018)

Abstract:

Students need help in transitioning from high school to university. It’s important to facilitate their guidance in choosing the course of study and consequently their experience with the first exams, reducing the abandonment. The University of Turin, financially supported by the banking institution Compagnia di San Paolo, has invested in e-learning creating Start@unito: a Learning Management System that delivers twenty freely available, self-paced, online courses on different topics. The paper discusses the model adopted by Start@unito and the first results obtained.

Abstract:

The relationship between Media Education (ME) and creativity is based on a happy combination of mutual interest. The ME, with all its complexity, is naturally inclined to design creative paths, given that all languages are now strongly intertwined in the digital worlds. So, a creative, innovative and transformative teaching, oriented to change, easily endows the indications of media education, which come partly from the experience of the schools, partly from the educational and media education research. However, there is a risk that ME and creativity will be content of their relationship, while they may have an extraordinary opportunity for further mutual growth. It is very important that this happens within a media-educational system in which research, education, public and production work together. This system must determine a constant and visible growth of cognitive, emotional and social skills in all individuals who spend a good part of their day in front of the screens. Media Education Research has the role of finding the most effective solutions to analyze this significant relationship between ME and creativity and to direct teachers and educators to create paths that allow the development of resources that can be spent in various knowledge and professional fields.

Abstract:

L’articolo descrive una ricerca empirica esplorativa riguardante opinioni e atteggiamenti di studenti ed insegnanti in relazione a un’esperienza didattica in un’aula 3.0.
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The workshop approach has a long and rich history of supporting teaching and learning activities in different training contexts. The workshop proposals pursue important training objectives, including: the enhancement of theoretical knowledge and their applications; the development of practical skills; the ability to solve problems; a scientific mindset; interest and motivation. The organization of space and the use of supports, especially if technological, represent two central aspects of any educational planning, but assume within the laboratory proposals a founding role. For this reason, following the preparation of a room 3.0, an exploratory survey was carried out, of which this article explores the results, aimed at gathering information on the opinions, perceptions and attitudes of university teachers and students (future teachers) who participated in training proposals in a technologically equipped and functional space for a continuous redefinition of learning spaces.

Abstract:

L’articolo presenta la sperimentazione di una buona pratica per l’innovazione metodologica nella scuola del primo ciclo. L’attività si basa sulla produzione di brevi pillole di conoscenza realizzate con la tecnica dello stop-motion e il coinvolgimento diretto degli studenti in tutte le fasi di ideazione e di produzione del testo mediale. La sperimentazione, che è rivolta anche agli insegnanti, ha inoltre l’obiettivo di educare i partecipanti ad acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per scrivere con i media, in una logica di utilizzo consapevole delle tecnologie nella quotidianità scolastica ed educativa.
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The article presents the experiment of a good practice for the methodological innovation at the primary school. The activity is based on the production of short knowledge audio-visual pills, realized with the stop-motion technique and through the directly involvement of students in all ideation and production steps of the media text. The experiment, that is also oriented to teachers, aims to educate participants to acquire the know-how and needed competences to write with media, according to the logic of an aware use of technologies in daily school and educative contexts.

Abstract:

Il contributo offre una riflessione relativa all’apprendimento e allo sviluppo della scrittura nell’era del digitale e al pensiero narrativo. Si prefigura una complessità legata all’abilità di produrre testi che si intrecciano durante il tempo dedicato alla scuola e, parallelamente, al tempo libero di bambini e adolescenti. Per raggiungere obiettivi finalizzati a competenze effettivamente valutabili e capacità riflessive in riferimento ai diversi piani delle differenti scritture mediali, occorre che insegnanti e famiglie si alleino all’insegna di una visione ottimistica dei processi educativi. In special modo, bisogna lavorare sull’ipotesi che l’apprendimento di grammatiche e sintassi di ogni linguaggio rinforzi tutti gli altri linguaggi con cui si fa esperienza, da quelli espressivi a quelli digitali, senza alcun tipo di pregiudizio o distinzione.

L’articolo presenta i risultati di una sperimentazione di pragmatica della percezione e della comunicazione con i linguaggi multimediali e il coinvolgimento di persone affette da afasia. La ricerca mira a comprendere come il paziente afasico possa servirsi delle tecnologie e dei linguaggi mediali come metodologie alternative o migliorative della propria comunicazione, affiancando così una pragmatica basata sulla pluricodicità tipica dei media a quella verbale (che risulta essere, nella maggior parte dei casi, compromessa). L’articolo intende presentare e descrivere l’attività svolta con il gruppo di pazienti afasici e i risultati ottenuti, con particolare attenzione ai processi sintagmatici, cognitivi e relazionali che si sono manifestati durante lo svolgimento della sperimentazione.

Abstract:

L’articolo presenta il talk show “Gladiattori”, format per web tv ideato e sviluppato dal centro interdipartimentale di ricerca Cinedumedia, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, Università degli Studi di Torino. Lo scopo del progetto è sperimentare una metodologia didattica innovativa con il video e i linguaggi multimediali.
Partendo dalla teoria del dialogo platonico e da alcuni studi di pragmatica, comunicazione, antropologia della performance e televisione, l’articolo analizza come il talk show (e, in genere, il video) possa essere utilizzato nella didattica e nella formazione per acquisire competenze e conoscenza e applicare un nuovo interattivo, collaborativo e collettivo metodo di studio.

La Digital Education Research (DER) come ponte teorico/empirico tra ricerca e formazione
(Alberto Parola, 2015)

Abstract:

L’articolo intende proporre un approccio epistemologico e metodologico, denominato Digital Education Research (DER), che considera il “mondo digitale” come una dimensione di complessificazione del reale, suggerendo modalità di osservazione e valutazione inedite nell’ambito della ricerca educativa e nell’insegnamento. Tale approccio inevitabilmente mutua temi, paradigmi e metodi di differenti discipline (in special modo il concetto di “intersoggettività” filtrata dalle lenti di teorie psicologiche, antropologiche e neuroscientifiche) applicandoli ai contesti di apprendimento, che richiedono l’uso dei media digitali. In tal senso, la formazione degli insegnanti necessita di una ristrutturazione che orienta le pratiche progettuali verso una didattica che consenta loro di potenziare le capacità di formulare ipotesi e far emergere evidenze, in attività riferibili a strategie di ricerca-azione che possano accogliere metodi misti di ricerca, confermando dignità scientifica a dati di varia natura e provenienza, strutturati, testuali e audiovisivi.
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The article intends to propose an epistemological and methodological approach, called Digital Education Research (DER), which considers the “digital world” as the complexification of reality, suggesting inedited observation and assessment modality as part of educational research and teaching. This approach inevitably borrows issues, paradigms and methods of different disciplines (especially the intersubjectivity concept filtered from the psychological, anthropology and neuroscience theories lenses) applying them to learning situations, which require the use of digital media. In this sense, teacher education needs a restructuration that guides design practices towards teaching to enable them to strengthen their capacity to formulate hypotheses and bring out evidences, in activities related to action research strategies that can accommodate mixed methods research, confirming scientific dignity to the various nature and origin data, unstructured, textual and audiovisual.

Ricerca – Azione e competenze mediali
(Alberto Parola, 2014)

Abstract:

Il contributo offre una visione di ricerca-azione utile allo sviluppo di competenze mediali, grazie al legame tra differenti contesti che possano consentire ai gruppiclasse di suggerire, attraverso una comunità di pratica, costruita anche per mezzo dei nuovi media (piattaforme, social network, ecc.), le tecniche, le pratiche e i metodi più efficaci per fare mediaeducazione a scuola. In tal modo, realizzando protocolli d’intesa tra enti differenti e progettando una formazione mirata per gli insegnanti che coniughi educazione ai media e ricerca educativa, è possibile costruire curricoli mediaeducativi che permettano di sfruttare le opportunità offerte dai mondi digitali e di sviluppare competenze mediali spendibili anche nelle professioni del futuro.

Media Education e valutazione
(Alberto Parola, 2014)

Abstract:

Il contributo affronta il tema della valutazione in ambito mediaeducativo. La media education è campo didattico e di ricerca. Ci interroga continuamente in relazione alle questioni docimologiche all’interno di percorsi che, in modalità differenti, fanno uso dei media, ma anche, in generale, in relazione alla valutazione orientata alle competenze.Progettazione, documentazione, valutazione (che implicano processi e prodotti) rappresentano punti chiave per intraprendere un dialogo centrato sul “filo rosso” che lega tutte le fasi di un’attività mediaeducativa: alcuni elementi definitori, il peso da assegnare a finalità e obiettivi, i differenti livelli della valutazione rappresentano gli aspetti significativi di questo articolo, resi comprensibili da alcuni esempi proposti soprattutto nell’ultimo paragrafo.

La urgencia de la competencia mediatica
(Alberto Parola, 2013)

Abstract:

This article will provide a general and synthetic framework of the Italian and Spanish situation regarding the significance of the presence (more or less explicit) digital and media competences in the school curriculum and, secondly, suggest some didactic and methodological proposals aimed at a real opening towards the integration of media and technology in schools.

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